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#thelma_winery

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La terra del Sangiovese

Nel cuore della Toscana

La tecnica, se non la cultura millenaria di cura della vite ha saputo sfruttare appieno la ricchezza del territorio e il microclima favorevole, giungendo a prodotti di un livello qualitativo impareggiabile e invidiabile in tutto il mondo.
Il Sangiovese, l’uva rossa tutta made in Tuscany, non è semplice da coltivare: a seconda del terreno o del microclima può dare risultati diversi, ma pur sempre di grandissima qualità e dal forte carattere; per questo è contenuta in tutte le DOC!

Nella zona DOCG di Montepulciano

L’Azienda “Casale”

I 20 ettari di proprietà, circa 4000 ceppi per ettaro, si diversificano a Gracciano, a Valiano, ma anche ad Abbadia e ad Acquaviva.

Una produzione di qualità

100.000 bottiglie all’anno.

Il valore della produzione di “Casale” Daviddi è riconosciuto da certificazioni quali:

– vari Diplomi di Gran Menzioni ottenuti alla rassegna Vinitaly

– le “Selezioni dei Vini di Toscana” promosse dalla Regione Toscana

– la “Selezione del Sindaco” che si tiene annualmente a Montepulciano

– “Mundus Vini Weinpreis”, riconoscimento assegnato ogni anno a Neustadt an der Weinstrasse in Renania-Palatinato.

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Rispetto della tradizione e del territorio di origine

Vitigni autoctoni e rispetto della tradizione

Il Sangiovese è l’uva di riferimento, ma non si devono dimenticare vitigni come il Canaiolo, il Mammolo, la Malvasia e il Trebbiano.

Allevamento a “Guyot”, in parte a “Cordone speronato”

Una qualità naturale

I filari godono dell’esposizione a Sud/Sud-Ovest, da un’altitudine media di 360 m. s. l. m., con una resa per ettaro di 70 quintali: queste peculiarità garantiscono la miglior qualità dei prodotti.

I terreni, argillosi e sassosi, sono l’ideale per prodotti priacevoli e gustosi.

Inoltre, non si utilizzano diserbanti, ma solo rame e zolfo: come in agricoltura biologica!

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Ricerca di una sempre migliore qualità del prodotto

Vinificazione

Un nuovo e rinnovato parco botti: non si utilizzano barrique, ma solo botti grandi, in rovere e slavonia, per un invecchiamento ottimale dei vini.

Tutte le operazioni dedicate all’invecchiamento e all’affinamento dei vini sono state trasferite nel 2003 a Montepulciano Stazione, insieme alla parte della degustazione.